USS Rhode Island (BB-17): storia, caratteristiche e servizio della corazzata americana
La USS Rhode Island (BB-17) fu una corazzata della United States Navy appartenente alla classe Virginia, entrata in servizio nel 1906 in un periodo di profonda trasformazione per le marine militari mondiali. Costruita presso il cantiere Fore River Shipbuilding di Quincy, nel Massachusetts, rappresentava una generazione di navi progettate quando la corazzata era ancora il principale simbolo della potenza navale. La sua carriera, durata poco più di quattordici anni, attraversò alcuni degli eventi più significativi della storia marittima statunitense del primo Novecento: dalla celebre crociera della Great White Fleet alle operazioni nel Mar dei Caraibi e lungo le coste messicane, fino alla Prima guerra mondiale e al rimpatrio delle truppe americane dall’Europa.
La costruzione della USS Rhode Island
La Rhode Island fu impostata il 1º maggio 1902 e varata il 17 maggio 1904, con il nome derivato dall’omonimo Stato americano. La nave venne completata nel periodo in cui la US Navy stava rapidamente ampliando e modernizzando la propria flotta d’altura, anche sotto l’influenza delle lezioni apprese durante la guerra ispano-americana del 1898. Con una lunghezza di circa 134 metri e un dislocamento normale di 14.948 tonnellate, la nuova corazzata combinava un armamento pesante con una protezione corazzata considerevole e una velocità di circa 19 nodi. Fu ufficialmente commissionata il 19 febbraio 1906, con il capitano Perry Garst al comando.
Un progetto caratteristico dell’epoca pre-dreadnought
La Rhode Island apparteneva alla generazione delle cosiddette corazzate pre-dreadnought, caratterizzate da una batteria principale relativamente limitata ma accompagnata da numerosi cannoni di medio e piccolo calibro. La batteria principale comprendeva quattro cannoni da 12 pollici, sistemati in due torrette binate, mentre l’armamento secondario includeva otto cannoni da 8 pollici e dodici da 6 pollici. A questi si aggiungevano pezzi destinati alla difesa contro le torpediniere e quattro tubi lanciasiluri da 21 pollici. La disposizione dell’artiglieria rifletteva tuttavia alcuni compromessi progettuali dell’epoca: parte delle torrette secondarie era sovrapposta alle torrette principali, una soluzione che poteva creare interferenze durante il tiro.
La Great White Fleet e la proiezione della potenza americana
Uno dei momenti più importanti nella storia della Rhode Island arrivò nel 1907, quando la corazzata entrò a far parte della Great White Fleet, la grande flotta americana inviata in una circumnavigazione del globo durante la presidenza di Theodore Roosevelt. La spedizione aveva un enorme valore militare e diplomatico: non si trattava semplicemente di una crociera di addestramento, ma di una dimostrazione della capacità degli Stati Uniti di mantenere una potente forza navale lontano dalle proprie basi. La Rhode Island partì da Hampton Roads nel dicembre 1907 e attraversò l’Atlantico e il Pacifico, passando per l’America meridionale, l’Australia, le Filippine e il Giappone, prima di rientrare attraverso l’Oceano Indiano, il Mediterraneo e l’Atlantico. La flotta fece ritorno a Hampton Roads nel febbraio 1909, dopo un viaggio che contribuì a consolidare la reputazione internazionale della US Navy.
Modernizzazione dopo la grande crociera
Al termine della circumnavigazione la Rhode Island fu sottoposta a interventi di modifica e modernizzazione. Tra le trasformazioni più riconoscibili vi fu la sostituzione degli alberi originari con i caratteristici alberi a traliccio, o cage masts, che sarebbero diventati una delle immagini più distintive delle corazzate americane dell’epoca. Il primo fu installato nel 1909 e un secondo seguì nel 1910. Questi interventi facevano parte di un più ampio processo di aggiornamento della nave, che continuò a operare con la Atlantic Fleet dopo il viaggio intorno al mondo.
Gli anni nel Mar dei Caraibi e vicino al Messico
Tra il 1910 e il 1916 la Rhode Island svolse soprattutto attività di addestramento, esercitazioni di squadra, tiro e crociere nel settore occidentale dell’Atlantico. La nave visitò ripetutamente il Mar dei Caraibi e partecipò a diverse esercitazioni della flotta, alternando periodi operativi a lavori di manutenzione e revisione. Nel 1913 e all’inizio del 1914 la situazione politica messicana portò inoltre la corazzata a operare lungo la costa del Messico, dove contribuì alla protezione degli interessi e dei cittadini statunitensi durante l’instabilità politica dell’epoca. La Rhode Island raggiunse le acque di Veracruz nel novembre 1913 e operò successivamente nei pressi di Tampico e Tuxpan prima di rientrare verso le acque statunitensi.
La Rhode Island durante la Prima guerra mondiale
Nel maggio 1916 la corazzata fu posta in una condizione di servizio ridotto presso il Boston Navy Yard e separata dalla Atlantic Fleet. La situazione cambiò rapidamente con l’ingresso degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale. La Rhode Island tornò in piena commissione il 27 marzo 1917 e nel maggio dello stesso anno divenne nave ammiraglia della Battleship Division 3. Il suo impiego durante il conflitto non fu quello di una grande nave impegnata in una battaglia decisiva contro le corazzate tedesche: la Rhode Island venne invece utilizzata per addestramento, esercitazioni e attività di contrasto alla minaccia dei sommergibili. Operò in particolare nelle acque statunitensi, compiendo pattugliamenti antisommergibile nei pressi di Tangier Island, nel Maryland, e mantenendosi pronta per eventuali operazioni oltremare.
Dal combattimento al rimpatrio delle truppe
La parte finale della sua carriera fu sorprendentemente diversa dal ruolo per cui era stata progettata. Dopo la fine della guerra nel novembre 1918, la Rhode Island venne trasformata temporaneamente in una nave per il trasporto delle truppe americane che dovevano tornare dall’Europa. Furono installate centinaia di cuccette supplementari e la corazzata effettuò cinque viaggi transatlantici tra il dicembre 1918 e il luglio 1919. Nel complesso trasportò più di 5.000 militari da Brest, in Francia, verso gli Stati Uniti, dimostrando come una grande nave da guerra potesse essere riconvertita rapidamente a un compito logistico nel delicato periodo successivo al conflitto.
Gli ultimi anni e la demolizione
Nel luglio 1919 la Rhode Island fu assegnata alla Pacific Fleet come nave ammiraglia della Battleship Squadron 1. Dopo aver attraversato il Canale di Panama raggiunse il Mare Island Navy Yard, in California, dove rimase fino al 1920. Il 30 giugno 1920 venne definitivamente posta fuori servizio e collocata in riserva. La sua carriera operativa era ormai conclusa: nel frattempo la tecnologia navale era cambiata rapidamente e le corazzate della generazione della Rhode Island stavano diventando obsolete rispetto alle più moderne navi dotate di batterie principali uniformi e maggiore potenza di fuoco.
Il destino finale fu determinato anche dal nuovo equilibrio internazionale imposto dal Trattato navale di Washington del 1922, che limitava gli armamenti navali delle principali potenze. La Rhode Island fu resa incapace di svolgere ulteriori attività belliche nell’ottobre 1923 e venne venduta per la demolizione il 1º novembre 1923. Con la sua demolizione scomparve una delle corazzate che avevano accompagnato l’ascesa della US Navy come grande potenza oceanica. La sua storia rimane però legata a una fase fondamentale della marina americana, soprattutto per la partecipazione alla Great White Fleet e per il servizio svolto durante e immediatamente dopo la Prima guerra mondiale.
Specifiche tecniche della USS Rhode Island (BB-17)
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Classe | Virginia |
| Tipo | Corazzata pre-dreadnought |
| Cantiere | Fore River Shipbuilding, Quincy, Massachusetts |
| Impostazione | 1º maggio 1902 |
| Varo | 17 maggio 1904 |
| Entrata in servizio | 19 febbraio 1906 |
| Dislocamento normale | 14.948 tonnellate |
| Lunghezza | 441 piedi e 8 pollici (134,6 m circa) |
| Larghezza | 76 piedi e 3 pollici (23,2 m circa) |
| Pescaggio | 23 piedi e 9 pollici (7,2 m circa) |
| Velocità massima | 19 nodi |
| Equipaggio | circa 812 uomini |
| Artiglieria principale | 4 cannoni da 12″/40 |
| Artiglieria secondaria | 8 cannoni da 8″, 12 cannoni da 6″ |
| Difesa ravvicinata | 12 cannoni da 3″, 12 pezzi da 3 libbre |
| Tubi lanciasiluri | 4 da 21″ |
| Fine del servizio | 30 giugno 1920 |
| Vendita per demolizione | 1º novembre 1923 |
I dati tecnici principali sono riportati dal Dictionary of American Naval Fighting Ships del Naval History and Heritage Command, che indica per la nave un dislocamento normale di 14.948 tonnellate, una lunghezza di 441 piedi e 8 pollici, una velocità di 19 nodi e un equipaggio di 812 uomini.
Un’eredità legata alla grande trasformazione navale
La USS Rhode Island non fu ricordata per una singola grande battaglia, ma per il ruolo che svolse durante una fase cruciale dell’evoluzione della potenza navale americana. La sua partecipazione alla Great White Fleet la rese protagonista di una delle più importanti dimostrazioni di potenza marittima del XX secolo; le successive missioni nei Caraibi e in Messico mostrarono invece il crescente coinvolgimento della US Navy nelle crisi internazionali. Infine, il servizio nella Prima guerra mondiale e il rimpatrio di migliaia di soldati illustrarono la versatilità richiesta alle grandi unità navali. La Rhode Island fu quindi, più che una semplice corazzata, una testimonianza del passaggio dalla marina pre-dreadnought alla moderna guerra navale industriale.