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una delle medie cilindrate più apprezzate di sempre
La Yamaha FZ6 rappresenta una delle motociclette più interessanti e apprezzate prodotte dalla casa giapponese nel segmento delle medie cilindrate. Introdotta nei primi anni Duemila, questa moto è riuscita a conquistare una posizione importante nel mercato grazie a una combinazione particolarmente riuscita di prestazioni sportive, versatilità, affidabilità meccanica e facilità di utilizzo. Il suo progetto nasce con un obiettivo preciso: offrire una motocicletta capace di soddisfare sia gli appassionati alla ricerca di emozioni su strada sia i motociclisti che desiderano un mezzo pratico per gli spostamenti quotidiani e i viaggi di media e lunga percorrenza.
Uno degli elementi che ha contribuito maggiormente al successo della Yamaha FZ6 è il suo motore quattro cilindri in linea da 600 cc, derivato dalla tecnologia sviluppata per la supersportiva YZF-R6. Questa parentela tecnica ha permesso di realizzare una moto caratterizzata da un’erogazione brillante, da una notevole capacità di raggiungere regimi elevati e da prestazioni decisamente interessanti per la categoria. Naturalmente, il propulsore è stato opportunamente rivisto per adattarsi a una destinazione d’uso più versatile rispetto a quella di una vera sportiva da pista.
La FZ6 si è distinta anche per il suo design moderno, soprattutto nella versione Fazer dotata di carenatura anteriore, che le conferisce un aspetto sportivo e allo stesso tempo adatto al turismo. Accanto a questa variante è stata proposta la versione naked, caratterizzata da un’estetica più essenziale e da un manubrio che favorisce una posizione di guida particolarmente naturale.
Ancora oggi la Yamaha FZ6 rappresenta un’interessante alternativa nel mercato dell’usato. La sua meccanica relativamente semplice, la diffusione sul mercato europeo e la disponibilità di ricambi la rendono una scelta da prendere in considerazione per chi desidera una quattro cilindri giapponese senza necessariamente affrontare il costo di una motocicletta moderna.
La storia della Yamaha FZ6
Le origini e il debutto nel 2004
La Yamaha FZ6 debutta nel 2004 come evoluzione della precedente FZS600 Fazer, una motocicletta che aveva già ottenuto un notevole successo commerciale grazie alla sua capacità di combinare sportività e praticità. Con il nuovo modello, Yamaha decide di rinnovare profondamente il progetto, introducendo un motore completamente aggiornato, un telaio in alluminio pressofuso e un’estetica più moderna.
La nuova generazione viene proposta in due configurazioni principali: FZ6-N, caratterizzata dalla struttura naked senza carenatura anteriore, e FZ6-S Fazer, dotata invece di una carenatura che migliora la protezione aerodinamica durante la marcia. Entrambe condividono la stessa impostazione tecnica e il medesimo propulsore da 600 cc.
La scelta di utilizzare un motore sviluppato sulla base dell’esperienza maturata con la YZF-R6 costituisce uno degli aspetti più importanti del progetto. Yamaha non vuole realizzare una semplice evoluzione della precedente Fazer, ma una motocicletta capace di offrire un comportamento più sportivo e una maggiore precisione di guida.
Il risultato è una moto equilibrata, dotata di un telaio leggero e di un quattro cilindri che riesce a esprimere una potenza vicina ai 100 CV nella configurazione più prestazionale. Nonostante queste caratteristiche, la FZ6 mantiene una destinazione d’uso stradale e non richiede necessariamente un’esperienza da motociclista professionista per essere apprezzata.
L’evoluzione del modello e l’arrivo della versione S2
Nel corso degli anni Yamaha ha introdotto diversi aggiornamenti per migliorare ulteriormente la FZ6. Uno dei passaggi più importanti arriva con la versione S2, presentata per il model year 2007. Questa evoluzione interessa sia la versione naked sia la Fazer carenata e introduce modifiche tecniche ed estetiche pensate per rendere la moto più completa.
Tra gli aggiornamenti più significativi troviamo una nuova configurazione dell’impianto frenante anteriore, con pinze monoblocco a quattro pistoncini nella versione S2, un forcellone posteriore ridisegnato e una diversa impostazione della gestione dell’iniezione elettronica. Anche la sella viene rivista per migliorare il comfort e alcuni particolari della carrozzeria vengono aggiornati.
La versione S2 si distingue inoltre per una strumentazione ispirata a quella della FZ1, con un’impostazione più moderna e una migliore leggibilità delle informazioni.
È importante ricordare che la denominazione FZ6 comprende diverse configurazioni, anche con potenza ridotta a seconda del mercato e dell’anno di produzione. Per questo motivo, quando si valuta una motocicletta usata, è sempre opportuno verificare la versione esatta e la relativa scheda tecnica.
Design e caratteristiche estetiche della Yamaha FZ6
Una linea sportiva senza eccessi
Il design della Yamaha FZ6 è uno degli aspetti che hanno contribuito alla sua popolarità. La moto presenta proporzioni equilibrate, superfici relativamente compatte e una linea che riesce a trasmettere sportività senza risultare eccessivamente aggressiva. Il serbatoio muscoloso, la coda rialzata e il gruppo ottico anteriore conferiscono alla motocicletta un’identità riconoscibile.
Nella versione naked, la FZ6 mette in evidenza il motore e la struttura meccanica, offrendo un’immagine essenziale e dinamica. Il frontale è caratterizzato da un gruppo ottico specifico, mentre il manubrio largo contribuisce a sottolineare la vocazione stradale del modello.
La versione Fazer adotta invece una carenatura anteriore che rende il profilo più turistico e permette di affrontare i trasferimenti autostradali con una protezione aerodinamica superiore rispetto alla naked. Questa configurazione è particolarmente interessante per chi utilizza la moto durante tutto l’anno o affronta frequentemente percorsi extraurbani.
Ergonomia e posizione di guida
La posizione di guida della Yamaha FZ6 è studiata per offrire un compromesso tra sportività e comfort. Il pilota siede in una posizione abbastanza naturale, con il busto leggermente inclinato in avanti e le braccia relativamente distese. La sella, collocata a circa 795 mm da terra nelle principali versioni europee, consente a molti motociclisti di gestire la moto senza particolari difficoltà.
Il manubrio della naked permette di controllare facilmente la direzione, soprattutto durante le manovre a bassa velocità e nei percorsi cittadini. La Fazer, invece, offre una sensazione di maggiore protezione grazie alla carenatura, pur mantenendo un’impostazione ergonomica molto simile.
La triangolazione tra sella, manubrio e pedane risulta abbastanza equilibrata. Non si tratta di una supersportiva con una posizione estremamente raccolta, ma nemmeno di una tourer progettata esclusivamente per macinare chilometri. Questa caratteristica rende la FZ6 una motocicletta versatile, adatta a diverse tipologie di utilizzo.
Motore Yamaha FZ6: il quattro cilindri derivato dalla R6
Architettura e caratteristiche tecniche
Il cuore della Yamaha FZ6 è un motore quattro cilindri in linea da 600 cc, raffreddato a liquido e dotato di distribuzione DOHC a 16 valvole. La cilindrata effettiva è di 599 cc, mentre le misure di alesaggio e corsa sono rispettivamente di 65,5 e 44,5 mm.
Queste caratteristiche derivano direttamente dall’esperienza Yamaha nel settore delle motociclette sportive. Il propulsore condivide numerosi elementi progettuali con quello della YZF-R6, ma presenta una configurazione specifica per garantire una maggiore fruibilità nell’impiego stradale.
L’alimentazione è affidata all’iniezione elettronica, mentre il sistema di lubrificazione utilizza una coppa dell’olio tradizionale. La trasmissione è a sei rapporti e la trasmissione finale avviene attraverso una catena.
Uno degli aspetti più interessanti di questo motore è la sua capacità di cambiare carattere in funzione del regime di rotazione. Ai bassi regimi offre un comportamento abbastanza gestibile, mentre salendo di giri diventa progressivamente più vivace e permette di sfruttare una potenza specifica elevata per la categoria.
Potenza e coppia: come si comporta su strada
Nella configurazione da 98 CV, la Yamaha FZ6 sviluppa una potenza massima di circa 72 kW a 12.000 giri/minuto. La coppia massima raggiunge invece 63,1 Nm a 10.000 giri/minuto.
Questi valori spiegano bene il carattere del propulsore. La FZ6 è una moto che ama girare alta di giri e che dà il meglio di sé quando il pilota utilizza con attenzione il cambio, mantenendo il motore nella fascia di rotazione più favorevole.
A differenza di alcuni bicilindrici di cilindrata simile, il quattro cilindri Yamaha privilegia un’erogazione progressiva e una notevole capacità di allungo. Questo significa che, per ottenere accelerazioni particolarmente brillanti, è spesso necessario scalare una o più marce e portare il motore verso i regimi superiori.
Il carattere del propulsore rappresenta uno dei principali motivi per cui molti appassionati continuano ad apprezzare la FZ6. Il sound del quattro cilindri, la progressione della potenza e la possibilità di sfruttare regimi elevati regalano un’esperienza di guida coinvolgente.
Occorre tuttavia considerare che le versioni depotenziate e quelle con potenza ridotta per specifici mercati possono presentare valori differenti. Prima di acquistare una FZ6 è quindi consigliabile verificare la potenza riportata sulla documentazione del veicolo.
Ciclistica e comportamento dinamico
Telaio e sospensioni
Uno degli elementi distintivi della Yamaha FZ6 è il telaio in alluminio pressofuso, sviluppato per offrire un buon equilibrio tra rigidità strutturale, contenimento del peso e precisione di guida. Questa soluzione rappresenta un importante passo avanti rispetto alla precedente generazione Fazer.
All’anteriore troviamo una forcella telescopica tradizionale da 43 mm, mentre al posteriore è presente un sistema Monocross con ammortizzatore singolo. L’escursione delle sospensioni è di circa 130 mm per entrambe le estremità nelle principali configurazioni considerate.
La taratura delle sospensioni è orientata prevalentemente all’utilizzo stradale. La moto riesce quindi a offrire una buona stabilità durante la marcia e un comportamento sufficientemente preciso nei cambi di direzione, pur senza raggiungere il livello di regolazione e sofisticazione delle sportive più specialistiche.
Nelle versioni S2, Yamaha introduce un forcellone posteriore ridisegnato, realizzato in alluminio e caratterizzato da una struttura esagonale. Questa modifica contribuisce a rinnovare la ciclistica e rappresenta uno degli aggiornamenti più riconoscibili della seconda generazione.
Freni e sicurezza
L’impianto frenante della Yamaha FZ6 è adeguato alle prestazioni del modello e utilizza due dischi anteriori da 298 mm e un disco posteriore da 245 mm.
Le prime versioni utilizzano pinze anteriori a due pistoncini, mentre la configurazione S2 adotta pinze monoblocco a quattro pistoncini contrapposti. Questo aggiornamento migliora le caratteristiche dell’impianto e contribuisce a offrire una frenata più consistente.
Alcune versioni sono equipaggiate con ABS, un sistema particolarmente interessante per chi utilizza la motocicletta su strade pubbliche e desidera un ulteriore supporto nella gestione delle frenate di emergenza.
È importante verificare la presenza effettiva dell’ABS sull’esemplare che si intende acquistare, perché non tutte le FZ6 ne sono dotate.
Yamaha FZ6 su strada: esperienza di guida
Utilizzo urbano
Nel traffico cittadino la Yamaha FZ6 si comporta in maniera abbastanza equilibrata. Il motore quattro cilindri offre una risposta progressiva, mentre il cambio a sei marce permette di adattare facilmente il rapporto alla velocità di percorrenza.
La posizione di guida relativamente eretta della naked favorisce il controllo nelle manovre e rende abbastanza semplice affrontare le situazioni tipiche della circolazione urbana. La frizione e il cambio richiedono un minimo di familiarità, ma non presentano particolarità che rendano la moto difficile da utilizzare.
Il peso, che supera i 200 kg in ordine di marcia nelle principali configurazioni, si avverte soprattutto nelle manovre da fermo e durante gli spostamenti a motore spento. Una volta in movimento, tuttavia, la distribuzione delle masse e l’impostazione della ciclistica permettono di gestire la motocicletta con una discreta naturalezza.
Percorsi extraurbani e guida sportiva
È sulle strade extraurbane che la Yamaha FZ6 riesce a esprimere buona parte delle proprie qualità. Il motore quattro cilindri permette di affrontare i percorsi misti con una notevole elasticità ai regimi intermedi e una progressione particolarmente interessante quando si decide di aumentare il ritmo.
La ciclistica offre un comportamento prevedibile e consente di affrontare le curve con una buona precisione. Il telaio in alluminio contribuisce alla sensazione di solidità, mentre la posizione di guida permette al motociclista di mantenere un buon controllo della moto durante i cambi di direzione.
Il propulsore diventa particolarmente divertente quando viene sfruttato nella parte alta del contagiri. È proprio questa caratteristica a distinguere la FZ6 da alcune concorrenti con motori di impostazione differente.
Naturalmente, per ottenere il massimo dalle sue prestazioni è necessario adattare la guida al carattere del motore, evitando di pretendere una spinta particolarmente vigorosa ai regimi più bassi.
Viaggi e utilizzo autostradale
La Yamaha FZ6 può essere utilizzata anche per viaggi di media e lunga distanza. La versione Fazer è generalmente la più indicata per questo impiego, grazie alla carenatura anteriore che offre una protezione aerodinamica superiore rispetto alla naked.
Il serbatoio da 19,4 litri garantisce una buona autonomia potenziale, anche se il consumo effettivo dipende dallo stile di guida, dalle condizioni del percorso e dalla manutenzione del motore.
La posizione di guida non è eccessivamente sportiva e permette di affrontare diversi chilometri senza assumere una postura troppo affaticante. Tuttavia, alle velocità autostradali sostenute, il comfort aerodinamico rimane un aspetto da valutare attentamente, soprattutto sulla versione naked.
Per chi desidera utilizzare la FZ6 come moto da turismo, possono risultare particolarmente utili alcuni accessori come borse laterali, bauletto, cupolino maggiorato e una sella più confortevole.
Yamaha FZ6: consumi e autonomia
I consumi della Yamaha FZ6 rappresentano un aspetto importante per chi desidera utilizzare la motocicletta frequentemente. Il motore da 600 cc offre prestazioni interessanti, ma il suo carattere sportivo può influenzare sensibilmente il consumo di carburante.
Con una guida regolare e senza accelerazioni eccessivamente frequenti, è possibile ottenere valori di consumo ragionevoli per una quattro cilindri di questa categoria. Al contrario, sfruttando spesso gli alti regimi e mantenendo uno stile di guida particolarmente dinamico, i consumi aumentano in maniera evidente.
Il serbatoio da 19,4 litri costituisce comunque un vantaggio per chi percorre frequentemente distanze medio-lunghe. L’autonomia effettiva deve essere valutata considerando il consumo reale dell’esemplare e le condizioni di utilizzo.
Un altro elemento da non trascurare è la manutenzione dell’impianto di alimentazione. Filtri sporchi, candele usurate, pressione degli pneumatici non corretta e problemi di carburazione o iniezione possono influire negativamente sui consumi.
Affidabilità della Yamaha FZ6: cosa sapere prima dell’acquisto
Il motore e la durata nel tempo
L’affidabilità è uno dei motivi per cui la Yamaha FZ6 continua a essere ricercata nel mercato dell’usato. Il quattro cilindri giapponese è generalmente considerato un propulsore robusto, a condizione che venga sottoposto a una manutenzione regolare e che non sia stato utilizzato in maniera impropria.
La qualità costruttiva del motore e la sua derivazione tecnica dalla famiglia R6 rappresentano elementi importanti, ma non bisogna dimenticare che si tratta di una motocicletta con diversi anni di vita alle spalle. Lo stato di conservazione del singolo esemplare è quindi molto più importante del semplice chilometraggio dichiarato.
Prima dell’acquisto è opportuno controllare la regolarità della manutenzione, le eventuali perdite di olio, il funzionamento del sistema di raffreddamento e la presenza di rumori anomali durante il funzionamento.
È inoltre importante verificare che siano stati rispettati gli intervalli di manutenzione previsti dal costruttore, compresi i controlli periodici del gioco valvole.
Problemi e componenti da controllare
Come accade per qualsiasi motocicletta usata, anche la Yamaha FZ6 può presentare alcuni problemi legati all’età, all’usura o alla manutenzione insufficiente.
Tra i componenti da controllare con attenzione troviamo:
- Impianto elettrico: verificare il corretto funzionamento di luci, indicatori di direzione, strumentazione e sistema di ricarica.
- Regolatore di tensione e statore: controllare che la batteria venga ricaricata correttamente e che non siano presenti anomalie elettriche.
- Sistema di raffreddamento: ispezionare radiatore, manicotti, pompa dell’acqua e livello del liquido refrigerante.
- Trasmissione finale: controllare lo stato della catena, della corona e del pignone.
- Sospensioni: verificare eventuali perdite di olio dalla forcella e il corretto funzionamento dell’ammortizzatore posteriore.
- Impianto frenante: controllare dischi, pastiglie, tubazioni e funzionamento dell’ABS quando presente.
- Frizione e cambio: verificare che l’innesto delle marce sia regolare e che non si verifichino slittamenti della frizione.
È consigliabile anche controllare eventuali segni di cadute o riparazioni strutturali, prestando particolare attenzione al telaio, al forcellone e alle zone di fissaggio delle pedane.
Una verifica presso un meccanico specializzato prima dell’acquisto può evitare spese impreviste e permette di avere un quadro più preciso delle condizioni della motocicletta.
Yamaha FZ6 N, FZ6 Fazer e FZ6 S2: quali sono le differenze?
Una delle particolarità della gamma FZ6 è la presenza di diverse configurazioni che possono creare qualche confusione tra gli acquirenti.
La FZ6-N è la versione naked, riconoscibile per l’assenza della carenatura anteriore e per il design essenziale. È particolarmente indicata per chi utilizza la moto prevalentemente in città e su percorsi extraurbani.
La FZ6-S Fazer presenta invece una carenatura anteriore che migliora la protezione aerodinamica. Questa versione è generalmente più interessante per chi affronta trasferimenti autostradali o desidera una moto maggiormente orientata al turismo.
La FZ6 S2 rappresenta l’evoluzione tecnica introdotta per il 2007. Rispetto alle precedenti configurazioni, offre diversi aggiornamenti alla ciclistica, ai freni e ad alcuni componenti estetici. Anche questa versione è disponibile nelle varianti naked e Fazer.
La scelta dipende principalmente dalle esigenze personali. Chi privilegia il design essenziale potrebbe preferire la naked, mentre chi percorre frequentemente lunghe distanze potrebbe trovare più adatta la Fazer. La S2, invece, costituisce una scelta interessante per chi desidera gli aggiornamenti introdotti nella seconda fase della produzione.
Yamaha FZ6 usata: vale ancora la pena acquistarla?
La Yamaha FZ6 può essere ancora oggi un acquisto interessante per chi cerca una motocicletta di media cilindrata con un motore quattro cilindri, una buona dotazione tecnica e una personalità sportiva.
Uno dei suoi principali punti di forza è il rapporto tra prestazioni e versatilità. La moto può essere utilizzata per gli spostamenti quotidiani, per le uscite domenicali e per viaggi di media distanza, senza essere limitata a un unico contesto di utilizzo.
Il mercato dell’usato offre inoltre diverse possibilità di scelta tra versioni naked, Fazer, S2 e modelli dotati di ABS. Questa varietà permette di individuare un esemplare più vicino alle proprie esigenze.
Naturalmente, l’età del progetto comporta alcuni compromessi. Rispetto alle motociclette moderne mancano diversi dispositivi elettronici di assistenza alla guida, mentre il peso e alcune caratteristiche delle sospensioni possono risultare meno raffinati rispetto a quelli delle medie cilindrate contemporanee.
Il consiglio è di privilegiare un esemplare con manutenzione documentata, pochi interventi improvvisati e componenti originali o sostituiti con ricambi di qualità. Una moto con qualche chilometro in più ma seguita correttamente può rappresentare un acquisto migliore rispetto a un esemplare apparentemente poco utilizzato ma trascurato.
Pregi e difetti della Yamaha FZ6
La Yamaha FZ6 presenta numerosi aspetti positivi che ne hanno favorito il successo, ma esistono anche alcuni limiti da considerare prima dell’acquisto.
I principali vantaggi
Il primo grande vantaggio è sicuramente il motore quattro cilindri. La derivazione tecnica dalla YZF-R6 conferisce alla FZ6 un carattere sportivo e una capacità di allungo che continuano a essere apprezzati dagli appassionati.
Un altro punto di forza è la versatilità. La possibilità di scegliere tra naked e Fazer permette di adattare la motocicletta a esigenze differenti, mentre la posizione di guida relativamente comoda consente di utilizzarla anche per tragitti quotidiani.
La qualità costruttiva generale e la diffusione del modello contribuiscono inoltre a rendere relativamente semplice la ricerca di ricambi e componenti di manutenzione.
Gli aspetti meno convincenti
Il carattere del motore può rappresentare un limite per chi preferisce una risposta particolarmente vigorosa ai bassi regimi. Per sfruttare pienamente la potenza disponibile, infatti, è necessario mantenere il propulsore a regimi abbastanza elevati.
Anche il peso può essere avvertito durante le manovre da fermo, soprattutto da parte dei motociclisti meno esperti. La versione naked, inoltre, offre una protezione aerodinamica limitata e può risultare meno confortevole nei lunghi trasferimenti autostradali.
Infine, trattandosi di un modello non più recente, la dotazione elettronica è essenziale rispetto agli standard delle motociclette attuali.
Conclusioni: perché la Yamaha FZ6 è ancora una moto interessante
La Yamaha FZ6 è una motocicletta che ha saputo ritagliarsi un posto importante nella storia delle medie cilindrate giapponesi. Il suo successo deriva da un progetto equilibrato, nel quale il motore quattro cilindri di ispirazione sportiva viene abbinato a una ciclistica adatta all’impiego stradale e a un’ergonomia sufficientemente versatile.
La possibilità di scegliere tra versione naked e Fazer ha ampliato ulteriormente il pubblico di riferimento, permettendo alla FZ6 di soddisfare sia chi cerca una moto dinamica per le uscite su strada sia chi desidera una compagna affidabile per gli spostamenti quotidiani e i viaggi.
La versione S2 ha rappresentato un’evoluzione importante, introducendo miglioramenti ai freni, alla ciclistica e ad alcuni particolari costruttivi. Per chi cerca una FZ6 nel mercato dell’usato, questa configurazione merita sicuramente attenzione, soprattutto se accompagnata da una manutenzione documentata.
In definitiva, la Yamaha FZ6 rimane una scelta interessante per gli appassionati che desiderano una media cilindrata giapponese con un autentico carattere sportivo, senza rinunciare completamente alla praticità. Non è una motocicletta moderna sotto il profilo tecnologico, ma continua a offrire un’esperienza di guida coinvolgente e una combinazione di caratteristiche che ne spiegano la popolarità anche a distanza di molti anni dal debutto.
Tabella riassuntiva delle specifiche tecniche Yamaha FZ6
La seguente tabella riporta i principali dati tecnici della Yamaha FZ6 nella configurazione europea da 98 CV, facendo riferimento soprattutto alle caratteristiche della versione FZ6 Fazer S2. Alcuni valori possono variare in funzione dell’anno di produzione, della versione naked o carenata e della presenza dell’ABS.
| Caratteristica | Specifiche tecniche |
|---|---|
| Marca | Yamaha |
| Modello | FZ6 / FZ6 Fazer |
| Categoria | Naked / Sport Touring |
| Motore | 4 cilindri in linea, 4 tempi |
| Raffreddamento | A liquido |
| Distribuzione | DOHC, 16 valvole |
| Cilindrata | 599 cc |
| Alesaggio | 65,5 mm |
| Corsa | 44,5 mm |
| Rapporto di compressione | 12,2:1 |
| Alimentazione | Iniezione elettronica |
| Potenza massima | 98 CV (72 kW) a 12.000 giri/min |
| Coppia massima | 63,1 Nm a 10.000 giri/min |
| Avviamento | Elettrico |
| Cambio | 6 rapporti |
| Trasmissione finale | Catena |
| Frizione | Multidisco in bagno d’olio |
| Telaio | Alluminio pressofuso |
| Sospensione anteriore | Forcella telescopica da 43 mm |
| Sospensione posteriore | Monocross con ammortizzatore singolo |
| Escursione sospensione anteriore | Circa 130 mm |
| Escursione sospensione posteriore | Circa 130 mm |
| Freno anteriore | Doppio disco da 298 mm |
| Freno posteriore | Disco singolo da 245 mm |
| Pneumatico anteriore | 120/70 ZR17 |
| Pneumatico posteriore | 180/55 ZR17 |
| Lunghezza | 2.095 mm |
| Larghezza | 750 mm (Fazer) |
| Altezza | 1.210 mm (Fazer S2) |
| Interasse | 1.440 mm |
| Altezza sella | 795 mm |
| Capacità serbatoio | 19,4 litri |
| Peso in ordine di marcia | Circa 207-212 kg, secondo la versione |
| ABS | Disponibile su specifiche versioni |