USS Wisconsin BB-9: storia, caratteristiche e servizio della prima corazzata dedicata al Wisconsin
La USS Wisconsin (BB-9) fu una corazzata pre-dreadnought della United States Navy e la prima nave militare statunitense a portare il nome del Wisconsin, il 30º Stato dell’Unione. Appartenente alla classe Illinois, rappresentò una delle espressioni della rapida trasformazione della Marina americana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: una nave costruita quando le corazzate erano ancora relativamente nuove come strumento di potenza nazionale e che, nel giro di appena due decenni, sarebbe diventata tecnologicamente superata dall’avvento delle dreadnought. La Wisconsin fu impostata il 9 febbraio 1897 presso la Union Iron Works di San Francisco, varata il 26 novembre 1898 con Elizabeth Stephenson come madrina e infine entrò in servizio il 4 febbraio 1901 sotto il comando del capitano George C. Reiter.
La costruzione e il progetto
La Wisconsin nacque in un periodo nel quale gli Stati Uniti stavano cercando di trasformare la propria Marina in una forza capace di operare oltre le acque costiere. Il progetto della classe Illinois rifletteva questa ambizione: la nave combinava una potente batteria principale, una consistente dotazione di artiglieria secondaria e una protezione corazzata notevole per gli standard dell’epoca. Con una lunghezza di circa 373 piedi e 10 pollici, una larghezza di poco superiore ai 72 piedi e un dislocamento normale di circa 11.565 tonnellate, la Wisconsin aveva dimensioni considerevoli ma rimaneva molto più compatta delle grandi corazzate che sarebbero apparse pochi anni dopo. La propulsione era affidata a due motori a vapore a triplice espansione alimentati da otto caldaie, capaci di sviluppare circa 10.000 hp e di portare la nave a una velocità progettuale di 16 nodi.
Un armamento pensato per il combattimento navale dell’epoca
Il punto di forza della Wisconsin era naturalmente l’armamento. La batteria principale comprendeva quattro cannoni da 13 pollici calibro 35, installati in due torri binate collocate sull’asse della nave, una a prua e una a poppa. A questi si aggiungevano quattordici cannoni da 6 pollici calibro 40, destinati soprattutto al combattimento contro navi di dimensioni inferiori, oltre a numerosi pezzi di piccolo calibro per la difesa ravvicinata contro torpediniere. La nave disponeva inoltre di tubi lanciasiluri da 18 pollici. La protezione era altrettanto significativa: la cintura corazzata raggiungeva uno spessore massimo di circa 16,5 pollici nelle aree più sensibili, mentre anche torri, barbette e altre sezioni vitali disponevano di pesanti corazze.
I primi anni nel Pacifico
Dopo la messa in servizio, la Wisconsin iniziò un intenso programma di addestramento lungo la costa occidentale degli Stati Uniti e nelle acque del Pacifico. Nel 1901 partecipò a esercitazioni nella baia di Magdalena, in Messico, e successivamente operò nel Pacifico nord-occidentale. La nave raggiunse anche le Hawaii e, verso la fine dello stesso anno, proseguì verso Samoa, dimostrando la crescente capacità della Marina americana di impiegare le proprie corazzate lontano dalle coste nazionali. Nei primi anni di carriera la Wisconsin svolse inoltre funzioni di nave ammiraglia della Pacific Squadron, ruolo che sottolineava la sua importanza all’interno della flotta. Nel 1902 navigò fino al Cile e continuò a partecipare ad attività operative e addestrative.
Nel 1903 la corazzata fu trasferita alla Asiatic Fleet, dove divenne nave ammiraglia del Northern Squadron. La permanenza in Estremo Oriente durò fino al 1906 e rappresentò una fase importante della politica navale americana, in un’epoca in cui il Pacifico e l’Asia stavano assumendo un’importanza strategica sempre maggiore. Al rientro negli Stati Uniti, la Wisconsin rimase per un periodo presso il Puget Sound Navy Yard, dove fu sottoposta a lavori di revisione e ammodernamento. Questi interventi prepararono la nave a una delle missioni più prestigiose della sua carriera.
La Great White Fleet
Il momento più celebre della carriera della Wisconsin arrivò nel 1908, quando la corazzata si unì alla Great White Fleet durante la seconda parte della storica circumnavigazione della flotta americana. La nave entrò così a far parte di una dimostrazione di potenza navale senza precedenti per gli Stati Uniti, progettata per mostrare la capacità della Marina di operare su scala globale. Durante il viaggio attraverso il Pacifico e l’Oceano Indiano, la Wisconsin visitò località come Nuova Zelanda, Australia, Filippine, Giappone, Cina e Ceylon, quindi attraversò il Canale di Suez e proseguì nel Mediterraneo e nell’Atlantico, arrivando a Hampton Roads nel febbraio 1909.
La partecipazione alla Great White Fleet fu importante non soltanto sul piano simbolico. La lunga navigazione mise alla prova uomini, macchinari, sistemi logistici e capacità organizzative della Marina americana, contribuendo a consolidare l’immagine degli Stati Uniti come potenza marittima globale. Dopo il viaggio, la Wisconsin fu sottoposta a ulteriori modifiche che ne cambiarono sensibilmente l’aspetto, tra cui l’installazione di un caratteristico albero a gabbia e altri interventi di modernizzazione.
Dalla riserva alla Prima guerra mondiale
Dopo il servizio con la flotta atlantica, la Wisconsin entrò progressivamente in una fase meno operativa. Nel 1910 fu posta in riserva e successivamente tornò a essere impiegata soprattutto per l’addestramento. Nel 1915 entrò nello Naval Academy Training Squadron e partecipò a una crociera di addestramento per i cadetti, attraversando anche il Canale di Panama. La sua trasformazione in nave scuola rifletteva una realtà inevitabile: mentre la Wisconsin era stata una corazzata moderna all’inizio del secolo, l’evoluzione delle dreadnought aveva rapidamente modificato gli standard della guerra navale.
L’ingresso degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale, nell’aprile 1917, riportò tuttavia la vecchia corazzata a un ruolo attivo. La Wisconsin fu utilizzata principalmente per addestrare il personale necessario alla Marina in rapida espansione, compresi uomini destinati ai reparti di macchina, operando soprattutto nella regione della Chesapeake Bay. Non fu quindi una protagonista delle grandi battaglie navali del conflitto, ma contribuì concretamente allo sforzo bellico attraverso una funzione essenziale: preparare il personale che avrebbe consentito alla flotta americana di crescere rapidamente. Dopo l’armistizio del novembre 1918 continuò temporaneamente le attività addestrative e partecipò anche a una rassegna navale a New York.
Il tramonto della USS Wisconsin BB-9
Nel dopoguerra la carriera della Wisconsin era ormai vicina alla conclusione. Le sue dimensioni relativamente contenute, l’autonomia limitata e soprattutto l’obsolescenza del progetto la rendevano poco adatta ai nuovi standard della guerra navale. La nave fu disarmata il 15 maggio 1920 e riclassificata come BB-9 il 17 luglio dello stesso anno. Fu infine radiata dai registri della Marina il 1º luglio 1921 e venduta il 26 gennaio 1922 per essere demolita.
La storia della Wisconsin è quindi quella di una nave appartenente a una fase di transizione. Non combatté nelle grandi campagne navali per cui sarebbero diventate famose le successive corazzate americane, ma ebbe un ruolo significativo nell’espansione internazionale della United States Navy. Dal Pacifico all’Asia, dalla Great White Fleet alle missioni di addestramento durante la Prima guerra mondiale, la sua carriera seguì da vicino l’evoluzione della potenza navale americana nei primi due decenni del XX secolo. Il nome Wisconsin sarebbe poi stato assegnato a una seconda, celeberrima corazzata, la USS Wisconsin (BB-64) della classe Iowa, e successivamente alla futura unità SSBN-827, confermando la continuità di una tradizione navale iniziata proprio con la BB-9.
Specifiche tecniche della USS Wisconsin BB-9
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Classe | Illinois |
| Tipo | Corazzata pre-dreadnought |
| Cantiere | Union Iron Works, San Francisco |
| Impostazione | 9 febbraio 1897 |
| Varata | 26 novembre 1898 |
| Entrata in servizio | 4 febbraio 1901 |
| Dislocamento normale | circa 11.565 t |
| Lunghezza | 373 ft 10 in (113,9 m circa) |
| Larghezza | 72 ft 2,5 in (22,0 m circa) |
| Pescaggio medio | 23 ft 8,1 in (7,2 m circa) |
| Propulsione | 2 motori a triplice espansione, 8 caldaie |
| Potenza | circa 10.000 hp |
| Velocità massima progettuale | 16 nodi |
| Armamento principale | 4 cannoni da 13″/35 |
| Armamento secondario | 14 cannoni da 6″/40 |
| Artiglieria leggera | 16 cannoni da 6 libbre, 6 da 1 libbra, 4 mitragliatrici .30 |
| Siluri | 4 tubi lanciasiluri da 18″ |
| Equipaggio | circa 531 uomini |
| Corazzatura massima | circa 16,5 pollici |
| Radiazione | 1º luglio 1921 |
| Vendita per demolizione | 26 gennaio 1922 |
I dati dimensionali e relativi all’armamento provengono principalmente dal Dictionary of American Naval Fighting Ships del Naval History and Heritage Command; alcune fonti riportano lievi differenze nel dislocamento e nel numero dell’equipaggio, dovute alle diverse configurazioni e ai criteri di misurazione.