USS Missouri BB-11: la corazzata americana tra due secoli
Quando si parla di USS Missouri, il pensiero corre quasi inevitabilmente alla celebre corazzata BB-63, protagonista della Seconda guerra mondiale e della firma della resa giapponese nel 1945. La USS Missouri BB-11 appartiene però a una generazione completamente diversa: fu una corazzata pre-dreadnought della classe Maine, entrata in servizio all’inizio del XX secolo e concepita in un momento nel quale la potenza navale statunitense stava rapidamente trasformandosi. Costruita dalla Newport News Shipbuilding in Virginia, venne impostata il 7 febbraio 1900, varata nel dicembre 1901 e commissionata nel dicembre 1903. Con circa 13.500 tonnellate di dislocamento a pieno carico, quattro cannoni principali da 12 pollici e una batteria secondaria di sedici pezzi da 6 pollici, rappresentava una delle più importanti unità della US Navy dell’epoca.
Un progetto nato nell’era delle pre-dreadnought
La Missouri BB-11 era la seconda nave della classe Maine e incarnava una filosofia costruttiva destinata a cambiare profondamente nel giro di pochi anni. La nave era lunga poco meno di 394 piedi, larga oltre 72 piedi e poteva raggiungere una velocità di circa 18 nodi grazie a due motori a vapore a triplice espansione alimentati da dodici caldaie Thornycroft. La sua corazza e il robusto armamento erano pensati per sostenere combattimenti di linea contro altre corazzate, mentre le numerose armi secondarie fornivano una notevole capacità contro unità più leggere. La configurazione rifletteva quindi il concetto di battaglia navale dominante prima dell’affermazione della corazzata monocalibro, destinata a rendere rapidamente obsolete molte delle soluzioni adottate sulla Missouri.
L’ingresso nella flotta e il tragico incidente del 1904
Dopo la commissione, la Missouri fu assegnata alla North Atlantic Fleet e iniziò le proprie attività operative con esercitazioni nelle acque americane e nei Caraibi. La carriera della nuova corazzata fu però segnata quasi subito da un grave incidente. Il 13 aprile 1904, durante un’esercitazione di tiro, un ritorno di fiamma nella torretta poppiera da 12 pollici provocò l’incendio delle cariche di lancio. La combustione rapidissima della polvere causò la morte di 36 membri dell’equipaggio, anche se la nave poté essere salvata grazie alla pronta reazione del personale. Tre uomini furono successivamente insigniti della Medal of Honor per il loro comportamento eroico durante l’emergenza. L’episodio divenne uno degli eventi più drammatici nella storia della nave e mise in evidenza i rischi enormi associati alla gestione delle munizioni e delle artiglierie pesanti nelle prime corazzate del Novecento.
Dall’Atlantico al Mediterraneo
Dopo le riparazioni, la Missouri riprese il servizio e svolse missioni che la portarono anche nel Mediterraneo, oltre alle consuete operazioni lungo la costa orientale degli Stati Uniti e nei Caraibi. La nave apparteneva a una US Navy sempre più interessata a dimostrare la propria capacità di operare lontano dalle coste nazionali. In questo contesto, la sua esperienza internazionale fu parte di un processo più ampio che avrebbe trasformato gli Stati Uniti in una potenza navale con ambizioni globali.
La Great White Fleet e il viaggio intorno al mondo
Uno dei momenti più importanti nella carriera della USS Missouri BB-11 arrivò tra il 1907 e il 1909, quando partecipò alla celebre crociera della Great White Fleet. Sedici corazzate della Atlantic Fleet furono inviate in una spettacolare circumnavigazione del globo, iniziata nel dicembre 1907 e conclusasi nel febbraio 1909. Le navi, dipinte di bianco con elementi decorativi dorati, divennero uno degli strumenti più visibili della diplomazia navale dell’amministrazione del presidente Theodore Roosevelt.
La Missouri percorse migliaia di miglia insieme alla flotta, contribuendo a dimostrare che la Marina statunitense era ormai capace di spostare una grande forza navale attraverso gli oceani e di sostenerne le operazioni a grande distanza dalle proprie basi. Il viaggio ebbe un’importanza che andava ben oltre l’addestramento: fu una dimostrazione internazionale di organizzazione, logistica e potenza industriale americana. La stessa documentazione del Battleship Missouri Memorial ricorda la partecipazione della BB-11 alla circumnavigazione, lunga circa 46.000 miglia per l’intera flotta.
Modernizzazione e nuove missioni
Al ritorno dalla Great White Fleet, la Missouri fu sottoposta a interventi di modernizzazione. Come molte corazzate della sua generazione, doveva adattarsi alla rapida evoluzione tecnologica che stava modificando le tattiche navali. Tra gli interventi figurò anche la sostituzione degli alberi originali con strutture a traliccio, mentre negli anni successivi furono apportate ulteriori modifiche alla configurazione della nave.
Nel decennio precedente alla Prima guerra mondiale la Missouri alternò periodi operativi a missioni di addestramento. Nel 1914 partecipò a una crociera del Naval Academy Practice Squadron verso porti europei, mentre nel 1915 attraversò il Canale di Panama durante una crociera che la portò verso la costa pacifica degli Stati Uniti. Queste missioni mostrano come una nave inizialmente progettata per il combattimento di linea fosse ormai impiegata anche come strumento di formazione per la nuova generazione di marinai e ufficiali.
La USS Missouri durante la Prima guerra mondiale
Quando gli Stati Uniti entrarono nella Prima guerra mondiale nell’aprile 1917, la Missouri fu nuovamente posta in servizio. Non venne impiegata come protagonista di grandi battaglie navali, ma assunse un ruolo altrettanto importante per lo sforzo bellico: quello di nave scuola. Operando soprattutto nella Chesapeake Bay, contribuì alla formazione di migliaia di uomini destinati alle navi da guerra e alle unità incaricate di proteggere il traffico mercantile. La sua funzione era quindi cambiata rispetto agli anni della Great White Fleet: da simbolo della potenza navale americana in navigazione oceanica, la BB-11 era diventata una piattaforma per addestrare il personale necessario a una Marina in rapida espansione.
L’ultimo viaggio operativo
Dopo l’armistizio, la corazzata venne assegnata al Cruiser and Transport Force. Tra febbraio e agosto 1919 effettuò quattro traversate verso Brest, in Francia, contribuendo al rimpatrio delle truppe americane che avevano combattuto sul fronte europeo. Complessivamente trasportò 3.278 soldati verso gli Stati Uniti. Fu una conclusione significativa per una nave che aveva trascorso la propria carriera attraversando una fase cruciale della storia della Marina americana: dal consolidamento della flotta oceanica fino alla guerra industriale globale.
Il disarmo e la fine della nave
La Missouri venne definitivamente disarmata il 8 settembre 1919 presso il Philadelphia Navy Yard. Nel luglio 1920 ricevette ufficialmente la designazione BB-11, adottata nel nuovo sistema di classificazione delle corazzate. Rimase inattiva fino alla radiazione dal Naval Register e alla successiva vendita per la demolizione. Il 26 gennaio 1922 fu ceduta a demolitori di Philadelphia e smantellata in applicazione degli accordi internazionali che limitavano gli armamenti navali.
La sua demolizione non rappresentò soltanto la fine fisica di una corazzata, ma anche il tramonto di una generazione navale. Nel giro di meno di vent’anni, le navi della classe Maine erano passate dall’essere strumenti fondamentali della potenza americana a rappresentare un modello tecnologicamente superato. La loro storia, tuttavia, rimane essenziale per comprendere la trasformazione della US Navy nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale.
Specifiche tecniche della USS Missouri BB-11
| Specifica | Dato |
|---|---|
| Classe | Maine |
| Cantiere | Newport News Shipbuilding, Virginia |
| Impostazione | 7 febbraio 1900 |
| Varata | 23/28 dicembre 1901* |
| Entrata in servizio | dicembre 1903 |
| Dislocamento | circa 12.846 t; circa 13.500 t a pieno carico |
| Lunghezza | 393 ft 11 in (circa 120 m) |
| Larghezza | 72 ft 3 in (circa 22 m) |
| Velocità massima | circa 18 nodi |
| Propulsione | 2 motori a triplice espansione, 2 assi |
| Caldaie | 12 Thornycroft |
| Potenza | circa 16.000 ihp |
| Armamento principale | 4 × cannoni da 12″/40 |
| Armamento secondario | 16 × cannoni da 6″/50 |
| Altri cannoni | pezzi da 3″, 3-pounder e 1-pounder |
| Siluri | 2 tubi lanciasiluri da 18″ |
| Equipaggio | circa 560-650 uomini, secondo configurazione |
| Disarmo | 8 settembre 1919 |
| Demolizione | 1922 |
* Le fonti ufficiali della US Navy riportano il 23 dicembre 1901 per il varo, mentre altre fonti storiche riportano il 28 dicembre; il dato del 23 dicembre è quello indicato dal Dictionary of American Naval Fighting Ships.
Un’eredità diversa dalla celebre BB-63
La USS Missouri BB-11 è oggi molto meno conosciuta della sua omonima BB-63, ma la sua storia merita attenzione proprio perché racconta un passaggio fondamentale nella storia navale americana. Fu una delle grandi corazzate dell’epoca pre-dreadnought, partecipò alla Great White Fleet, attraversò una profonda fase di modernizzazione e prestò servizio durante la Prima guerra mondiale come nave scuola e trasporto di truppe. La sua parabola, conclusasi con la demolizione nel 1922, riflette perfettamente la rapidità dell’evoluzione tecnologica navale dell’inizio del Novecento: una nave moderna e imponente al momento della sua entrata in servizio divenne obsoleta in meno di vent’anni. La BB-11 rimane quindi una testimonianza della nascita della moderna potenza marittima statunitense e del periodo in cui la US Navy passò da forza prevalentemente regionale a flotta capace di operare su scala mondiale.