USS Ohio BB-12: storia, caratteristiche e servizio della corazzata della Great White Fleet
La USS Ohio (BB-12) fu una delle più importanti corazzate della Marina degli Stati Uniti nella fase di transizione tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le potenze navali stavano trasformando radicalmente navi, armamenti e strategie. Appartenente alla classe Maine, rappresentò uno dei primi esempi della nuova generazione di grandi corazzate statunitensi e partecipò ad alcune delle missioni più significative della US Navy dell’epoca. Costruita a San Francisco dalla Union Iron Works, venne impostata il 22 aprile 1899, varata il 18 maggio 1901 e infine entrò in servizio il 4 ottobre 1904. La sua carriera si sarebbe protratta per quasi due decenni, portandola dall’Oceano Pacifico all’Atlantico, dalle acque asiatiche alla costa messicana e, soprattutto, nel celebre viaggio intorno al mondo della Great White Fleet.
La costruzione e l’ingresso in servizio
La Ohio nacque in un periodo nel quale gli Stati Uniti stavano cercando di affermarsi come potenza navale globale. Il progetto della classe Maine combinava una corazzatura relativamente robusta con una batteria principale composta da quattro cannoni da 12 pollici, affiancati da un consistente armamento secondario. Con una lunghezza di quasi 394 piedi e un dislocamento di circa 12.700 tonnellate, la nave era imponente per gli standard dei primi anni del XX secolo, pur risultando molto più piccola delle gigantesche corazzate che sarebbero comparse pochi anni dopo. La costruzione presso la Union Iron Works di San Francisco aveva inoltre un valore simbolico: dimostrava che la capacità industriale necessaria per costruire grandi navi da guerra non era più concentrata esclusivamente sulla costa atlantica.
La nave fu sponsorizzata da Helen Deschler e affidata al comando del capitano Leavitt C. Logan al momento della messa in servizio. La sua prima fase operativa fu legata al Pacifico: nell’aprile 1905 lasciò San Francisco diretta verso le Filippine, dove assunse il ruolo di nave ammiraglia della Asiatic Fleet. Durante questa missione trasportò anche il segretario alla Guerra William H. Taft e il suo seguito, comprendente Alice Roosevelt, figlia del presidente Theodore Roosevelt. Il viaggio la portò attraverso importanti porti di Giappone, Cina e Filippine, inserendola fin dall’inizio in una strategia navale che non riguardava soltanto il combattimento, ma anche la diplomazia e la dimostrazione della presenza americana oltremare.
La Great White Fleet e il viaggio intorno al mondo
Un simbolo della potenza americana
L’episodio più famoso della carriera della USS Ohio fu senza dubbio la partecipazione alla Great White Fleet, la grande squadra di corazzate che Theodore Roosevelt inviò in una crociera globale tra il 1907 e il 1909. Il nome derivava dalla caratteristica livrea bianca delle navi, che sarebbe poi stata modificata nel corso degli anni. Il 16 dicembre 1907 la Ohio lasciò Hampton Roads insieme alle altre corazzate della Atlantic Fleet, partecipando alla spettacolare partenza della flotta alla presenza del presidente Roosevelt.
Il viaggio aveva un’importanza strategica molto superiore a una semplice esercitazione. Le navi attraversarono l’Atlantico, costeggiarono l’America meridionale, superarono Capo Horn e raggiunsero il Pacifico, proseguendo verso Hawaii, Nuova Zelanda, Australia, Filippine, Cina e Giappone. Quando la flotta arrivò a Tokyo nell’ottobre 1908, la presenza delle corazzate americane rappresentò contemporaneamente una dimostrazione di forza e un gesto diplomatico. Le relazioni tra Stati Uniti e Giappone erano infatti caratterizzate da tensioni crescenti, e la visita contribuì a mostrare la capacità americana di proiettare una forza navale credibile su scala globale.
Il ritorno attraverso il Canale di Suez
Dopo le tappe in Asia e le esercitazioni nelle Filippine, la flotta iniziò il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti. Il 4 gennaio 1909 attraversò il Canale di Suez, proseguendo poi attraverso il Mediterraneo prima di rientrare a Hampton Roads il 22 febbraio. La crociera dimostrò non soltanto la resistenza delle navi e dei loro equipaggi, ma anche la capacità logistica della Marina statunitense di sostenere operazioni a enorme distanza dalle proprie basi. Per la Ohio, questo viaggio fu il momento culminante della sua carriera e la collocò definitivamente tra le unità rappresentative dell’ascesa navale americana.
Modernizzazione e servizio nell’Atlantico
Dopo la conclusione della crociera mondiale, la Ohio fu sottoposta a modifiche che riflettevano l’evoluzione della tecnologia navale. La caratteristica livrea bianca e color crema venne sostituita da una più pratica colorazione grigia, mentre la nave ricevette modifiche alla struttura degli alberi, tra cui il caratteristico cage mast che sarebbe diventato una delle immagini distintive delle corazzate americane dell’epoca. Le fotografie conservate dal Naval History and Heritage Command documentano queste trasformazioni e mostrano come l’aspetto della nave cambiasse significativamente rispetto agli anni immediatamente successivi al varo.
Dal 1909 la Ohio operò prevalentemente nell’Atlantico, con base a New York, dove svolse attività con la Atlantic Fleet e contribuì anche all’addestramento degli uomini della New York Naval Militia. La sua funzione divenne quindi sempre più legata alla preparazione degli equipaggi e alle esercitazioni, un compito fondamentale in una Marina che stava rapidamente ampliando le proprie dimensioni e cercando di standardizzare l’addestramento del personale. Nel 1914 la nave venne inoltre impiegata nelle operazioni al largo di Veracruz, in Messico, durante la crisi politica che aveva coinvolto gli interessi statunitensi.
La USS Ohio durante la Prima guerra mondiale
Quando gli Stati Uniti entrarono nella Prima guerra mondiale nel 1917, la Ohio fu nuovamente posta in servizio attivo. La sua principale funzione durante il conflitto fu quella di nave scuola con base a Norfolk, dove contribuì all’addestramento degli equipaggi destinati alla flotta in rapida espansione. Non fu quindi una protagonista di grandi battaglie navali, ma il suo ruolo ebbe comunque un’importanza concreta: una Marina moderna aveva bisogno non soltanto di navi, ma anche di uomini capaci di utilizzarle efficacemente. La Ohio partecipò a manovre con le altre corazzate e continuò a svolgere attività operative fino alla fine delle ostilità.
Dopo la guerra arrivò una breve fase nella quale fu impiegata anche come trasporto di truppe, prima di essere trasferita nella riserva presso il Philadelphia Navy Yard. Il 17 luglio 1920 venne ufficialmente riclassificata come BB-12, secondo il sistema di classificazione adottato dalla Marina americana. La sua carriera terminò definitivamente il 31 maggio 1922, quando fu radiata e posta fuori servizio; il 24 marzo 1923 venne venduta per essere demolita.
Specifiche tecniche della USS Ohio BB-12
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Classe | Maine |
| Tipo | Corazzata |
| Designazione | Battleship No. 12, poi BB-12 |
| Costruttore | Union Iron Works, San Francisco |
| Impostazione | 22 aprile 1899 |
| Varata | 18 maggio 1901 |
| Entrata in servizio | 4 ottobre 1904 |
| Dislocamento | 12.723 tonnellate |
| Lunghezza | 393 piedi e 10 pollici (circa 120 m) |
| Larghezza | 72 piedi e 3 pollici (circa 22 m) |
| Pescaggio | 23 piedi e 10 pollici (circa 7,3 m) |
| Velocità massima | 18 nodi |
| Equipaggio | 561 uomini |
| Armamento principale | 4 cannoni da 12 pollici |
| Armamento secondario | 16 cannoni da 6 pollici |
| Altri armamenti | 6 cannoni da 3 pollici, 8 da 3 libbre, 6 da 1 libbra, 2 mitragliatrici calibro .30 |
| Fine del servizio | 31 maggio 1922 |
| Demolizione | Venduta il 24 marzo 1923 |
I dati ufficiali del Naval History and Heritage Command indicano un dislocamento di 12.723 tonnellate, una lunghezza di 393 piedi e 10 pollici, una velocità di 18 nodi, un equipaggio di 561 uomini e l’armamento originario sopra riportato.
L’eredità della Ohio
La USS Ohio BB-12 occupa un posto particolare nella storia navale americana perché la sua carriera attraversò un’intera fase di trasformazione. Entrò in servizio quando le corazzate erano ancora espressione della tradizione navale di fine Ottocento e concluse la propria vita mentre il concetto di nave da battaglia stava rapidamente cambiando. Il suo impiego nella Great White Fleet rese visibile al mondo la crescente capacità degli Stati Uniti di operare globalmente, mentre il successivo servizio di addestramento mostrò quanto fosse importante trasformare quella potenza materiale in una forza navale realmente preparata.
La Ohio non partecipò alle grandi battaglie navali della Prima guerra mondiale e non ebbe una lunga vita operativa come alcune corazzate successive, ma la sua importanza non dipende esclusivamente dai combattimenti. Fu nave ammiraglia, strumento diplomatico, protagonista di una storica circumnavigazione, unità da addestramento e infine nave della riserva. La sua storia è quindi anche la storia dell’ascesa della US Navy come potenza mondiale. Le fotografie e i documenti conservati dalla Marina statunitense testimoniano ancora oggi le diverse fasi della sua carriera, dalle prime apparizioni nella baia di San Francisco alle trasformazioni successive alla crociera della Great White Fleet.
È inoltre importante non confondere la USS Ohio BB-12 con la successiva USS Ohio della classe di sottomarini nucleari, SSBN-726. La prima fu una corazzata dei primi anni del Novecento e venne demolita nel 1923; la seconda appartiene a una generazione completamente diversa di unità strategiche.
In definitiva, la USS Ohio BB-12 rappresenta uno dei passaggi più interessanti nella trasformazione degli Stati Uniti da potenza regionale a protagonista navale globale. Il suo viaggio con la Great White Fleet rimane l’episodio più celebre, ma è l’insieme della sua carriera — dalla costruzione a San Francisco al servizio in Asia, dalle operazioni nell’Atlantico al ruolo durante la Prima guerra mondiale — a spiegare perché questa corazzata continui a essere una presenza significativa nella storia della US Navy.